Cos'è la grappa e come si produce

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Cos'è la grappa e come si produce

Cos'è la grappa e come si produce

La grappa è una bevanda ottenuto dalla distillazione delle vinacce, ovvero i residui della vinificazione. La grappa è un prodotto tipico italiano e lo troviamo in tutte le regioni del nostro paese. La produzione della grappa prevede una serie di fasi, che vanno dalla fermentazione delle vinacce, alla distillazione, fino all'invecchiamento in botti di acciaio o di legno. La grappa è un distillato che può essere anche di grande qualità può essere consumato sia liscio che in abbinamento ad altri drink. La grappa è un prodotto la cui origine è incerta, ma si ritiene che i primi metodi di distillazione furono svuluppati tra il VIII e il VI secolo a.c. in Mesopotamia, abbiamo altre tracce di testimonianze in epoca greco romana fino alla seconda metà del 1700, quando nacque la Distilleria Nardini e fu li che ci fu la vera rivoluzione in quanto la produzione dei distillati iniziò su vasta scala. Oggi si sancisce con il Decreto n. 5389 a cura del Ministero delle Politiche Agricole in attuazione del Regolamento Comunitario n. 110/2008 che dal 2011 la Grappa è l’acquavite di vinacce ricavate da uve prodotte esclusivamente in Italia e lavorate solamente in distillerie situate sul suolo italiano.

Come si produce la grappa?

La distillazione è un processo antico che risale ai tempi dei Greci e dei Romani. La prima menzione scritta della distillazione risale al 12° secolo, quando un monaco benedettino chiamato Arnaldo di Villanova descrisse un processo di distillazione per produrre una bevanda alcolica. Si tratta di un processo di separazione delle componenti volatili di un liquido, come l'alcool, dalle componenti non volatili. Il processo di distillazione prevede l'ebollizione del liquido, che viene poi condensato in una forma liquida. Il liquido condensato viene quindi separato in due parti: alcol e acqua. La parte alcolica viene quindi raccolta e utilizzata per produrre la grappa.

La distillazione è un processo molto antico, che è stato utilizzato per produrre alcolici da secoli. La distillazione è un processo complesso che richiede una grande precisione e una conoscenza approfondita dei processi chimici coinvolti. Provate a pensare che ogni composto ha una sua temperatura di ebollizione precisa e definita, ora proviamo a pensare di conoscere perfettamente ogni composto aromatico che vogliamo avere nella nostra grappa e la sua relativa temperatura di ebollizione, non è facile vero? Un esperto distillatore conosce esattamente la tipologia di composto aromatico che vuole ottenere ma anche quella che non vuole ottenere quindi variando la temperatura riesce a selezionare i composto che separa, la distillazione è un processo davvero fantastico e di una precisione chirurgica!

Differenza tra grappa e acquavite

La grappa e l'acquavite sono di fatto entrambi distillati, ma ci sono alcune differenze importanti tra loro. La grappa è un distillato di vinacce fatto con i residui della vinificazione, come bucce, semi e raspi. La grappa ottenuta poi è diluita con acqua demineralizzata per arrivare alla gradazione alcolica desiderata prima dell'affinamento che può avvenire sia in acciaio che in botti in legno. Con acquavite invece si vuole intendere una bevanda alcolica distillata a base di vari tipi di materiali fermentati, grano, patate, frutta o vino. Non è un mistero che dalla distillazione delle patate in Russia ma non solo si ottiene la vodka, dalla distillazione del grano si ottiene il whisky nelle sue varie tipologie e dalla distillazione del vino si ottiene il brandy che viene chiamato Cognac in Francia se si oparte della distillazione dell'uva Ugni Blanc. Quando l'oggetto della distillazione è l'uva o un misto di succo e bucce e vinaccioli allora siamo di fronte alla produzione di acquiavite d'uva che si configura quindi come un vero e proprio prodotto intermedio tra la grappa e il brandy. Si ritiene importante sottolineare che Il regolamento CEE 1576 del 1989, n particolare, stabilisce che l’acquavite di uva sia identificabile come distillato di frutta e da qui il DPR 297 del 16 luglio 1997 riprende i termini definendo la denominazione e la commercializzazione.

Distillati di frutta, un unico nome in Italia: Capovilla

I distillati di frutta sono bevande alcoliche prodotte dalla distillazione di frutta. Possono essere prodotti da moltissime varietà di frutta come albicocche, pere, mele, ciliegie, prugne, pesche, uva, mirtilli e altro ancora. La distillazione è un processo che separa i componenti volatili di un liquido, come l'alcol, dai componenti non volatili. Il risultato è un liquido più concentrato e più forte, con un sapore più intenso. Il maestro distillatore Capovilla è uno dei più grandi produttori di distillati di frutta in Italia. La sua azienda, Capovilla Distillerie, produce una vasta gamma di distillati di frutta, tra cui distillato di albicocca, distillato di pere, distillato di mele, distillato di ciliegie, distillato di prugne, distillato di pesche e distillato di uva. La sua produzione è rinomata per la sua qualità e per la sua ricchezza di aromi e sapori.

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